I miei viaggi in solitaria

Come già anticipato nella “Home” il mio primo viaggio in solitaria è stato nel 2018 – quando tornai a casa avevo la senzazione che mi mancasse qualcosa, la libertà. Io amo quello che studio e quello che faccio nella mia vita privata ma con ciò non significa che mi dovevo privare di viaggiare o lasciare ai viaggi una piccolissima fetta del mio tempo. La domanda che mi viene fatta maggiormente è perché viaggio da solo. Non si può rispondere a questa domanda con le parole, solamente viaggiando da soli si può realmente capire cosa significa.

Perché viaggiare in solitaria?

Spesso la gente mi chiede : ” Perché viaggi da solo? Non ti annoi? Non ti piace stare in compagnia? ” – Si , mi piace stare in compagnia, mi piace uscire con gli amici ma quando si parla di viaggi, esclusivamente da solo. Why? 

Perché quando viaggi da solo è tutta un’altra storia, vivi realmente l’esperienza che stai facendo, conosci una nuova culturanuova gente e soprattutto impari a riuscire a stare da solo in situazioni apparentemente complicate. Da non dimenticare che tutte queste mie esperienze mi permetteranno in futuro di avere una mente a abbastanza elastica (ovviamente grazie anche agli studi) con la quale riuscirò a vedere ciò che la maggior parte della gente non vede, trovare una soluzione prima degli altri (problem solving – soft skill importantissima al giorno d’oggi nel mondo del lavoro).

In questo momento sto scrivendo da Oslo, sono arrivato ieri sera alle 19.30 a TORP (aeroporto) – sono arrivato in ostello all’1 di notte (racconterò meglio nella pagina dedicata) – ecco, per me questa è vita – riuscire, a “sopravvivere” con poco in nuove città, scoprendole da cima a fondo.