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Sessualità
Nella natura erotica il rapporto con l'altro è una forma o la forma della sua esistenza immanente, come la forma dell'intuizione in sè, non spaziale è il coesistere dei corpi gli uni accanto agli altri nello spazio.
Ciò, dal punto di vista concettuale è qualcosa che trascende l'animo, ad essa è immanente in senso metafisico e teoretico conoscitivo. La persona che non ha carattere erotico rivolge infatti il suo amore verso l'esterno; per chi ha un carattere erotico tale realtà esterna è una funzione interiore.
(Simmel, Sull'amore, 1995, Anabasi)
Il saggio di Simmel intitolato “Sull’amore”, apre la riflessione al concetto di egoismo: “definendo egoiste le persone le persone che seguono senza inibizioni i propri impulsi, appare egoistico ciò che è tale né più né meno di quanto lo sono il crescere della pianta o il cadere del sasso, i quali seguono puramente le loro proprie leggi”.
La provocazione, quasi a giustifica del comportamento egoistico, va visto nell’ottica del bisogno e del soddisfacimento personale. Dell’amore tutto si può parlare fuorché rientrante nella sfera dell’egoismo: è troppo intrinseco all’impulso che lega la persona al soddisfacimento sessuale; in altre parole, soddisfare un impulso naturale andrebbe contro alla “nobiltà e all’agire per amore”. Simmel risolve la questione antinomica considerando l’amore come un “movente originale, non riconducibile alla consueta alternativa tra egoismo e altruismo”. Pone una soluzione, a mio modo di vedere, romantica anche se non priva di efficacia: l’amore è un miracolo che accorcia le distanze dell’egoistico ritorno, un fenomeno irrazionale che si sottrae alla logica delle categorie altrimenti valide; “l’ardente desiderio (notare come esprime in maniera elegante l’atto sessuale, descritto da altri come animalesco e primordiale) di unirsi con l’amata non si può degradare a semplice desiderio sessuale”.
L’istinto sessuale e il sentimento dell’amore si pongono in relazione in modo superficiale e, d’altra parte, è impossibile negare una sorta di forte legame. Che si tratti di “raffinatezza edonistica”, o di “istinto vitale” o di “semplice attrazione” il sesso con l’amore sembra trovare punti di contatto o di totale disaccordo tale che risulta difficile trovare una simbiosi argomentativa. Scrive, infatti, il sociologo: “ciò che l’erotismo ripudia completamente è l’interesse per il propagarsi della specie, come colui che ama in quanto amante si è liberato da ogni autentico riferimento ad uno scopo, sia da quello edonistico ed egoistico, sia da quello morale, e considera l’erotismo come semplice modalità dell’essere”. In sintesi l’erotismo è energia vitale.
Rimane, ancora, da argomentare un probabile collante fra amore ed erotismo. Si ama una persona per la sua bellezza, prima quella corporea e in un secondo momento quella spirituale. La visione di un bel corpo rimanda all’idea di un’esperienza immediata mentre la scoperta del fascino che accompagna la spiritualità della persona rimanda a qualcosa di metafisico, magico e misterioso.
La grandezza di Simmel è quella, ritengo, di fornire, nel mondo dell’impossibile, indescrivibile e del metafisico, spiegazioni altamente significative che spingono ad ulteriore riflessione: deve esistere una legge individuale dell’erotismo; “nell’incomparabile rapporto tra incomparabili persone vi è un significato che va completamente ricondotto a loro stesse ma che, contemporaneamente trascende la loro apparenza fenomenologica”. Ancora una volta l’eleganza del pensiero del sociologo pone una soluzione-non soluzione. L’incomparabile rapporto tra incomparabili persone…Un concetto splendido che illumina sull’impossibilità di fornire un significato al rapporto attrattivo che si instaura tra persone.