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Tempo
TEMPO: caratterizzato da diversi momenti o passaggi più o meno significativi; in ambito storico si assumerà la parola EPOCA. Il termine deriva dal greco epokè che significa “punto di fermata”. Nello scorrere del tempo (panta rei) l’epoca è un punto di fermata. Metaforicamente parlando l’epoca la si può intendere come un tratto della linea del tempo che si chiude e si ripiega dentro di sé, infatti il tempo nell’ambito di un epoca non scorre.
IL SECOLO BREVE : per indicare gli innumerevoli eventi che si sono verificarti in esso con una forte accelerazione, non riscontrabile in altri secoli; breve, dunque, in relazione agli eventi che in esso si sono verificati. Ma l’accelerazione che lo caratterizza, quando è iniziata? In questo stesso secolo? Se no allora ci troviamo di fronte ad uno stadio finale di un processo iniziato molto prima. Per comprendere la modernità dobbiamo uscire dal novecento ed osservarne i contorni dall’alto. Non c’e dubbio che la modernità al suo inizio è caratterizzata da una tendenza al progredire, in un avanzamento illimitato della potenza dell’uomo e proprio l’uomo fa la parte del protagonista a differenza del medioevo in cui la potenza dell’uomo era sottratta da Dio. Le frasi di Bacone “scientia est potentia”, “homo naturae et interpres” sono fortemente rappresentative della modernità e del potere dell’uomo sulla natura.
Telos– fine nel senso che una volta raggiunto il punto finale tale punto diventa un inizio , in una sorta di circolarità, il fine dunque è sempre un inizio , l’eterno ripetersi dell’uguale. Il telos è una figura del tempo in quanto c’è stata un epoca del mondo che ha pensato la temporalità come l’eterna ripetizione dell’uguale, a differenza del nostro modo di intendere il tempo (nella modernità dunque) sempre proiettato verso il nuovo. Poiché il tempo che scorre è configurato come rotazione ecco che queste epoche non possono conoscere il progresso.