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Filosofi e prassi
La filosofia pratica di Novalis, poeta filosofo romantico, autore dell'idealismo magico come propulsore del motore emotivo del poeta, mosso dal sogno, l'immaginazione e da tutto ciò che appare magico è possibile trovarla nei suoi frammenti. Proprio questo tipo di produzione, secondo Novalis, dovrebbe caratterizzare il poeta romantico.
Un uomo che patisce di innamoramento e di vocazioni improvvise deve produrre opere in pezzi, frammentarie, scucite e senza spina dorsale. Le opere incomplete hanno il vantaggio di essere maggiormente creative rispetto a quelle ormai chiuse nelle quali non è possibile aggiungere nulla. I frammenti si pongono, infatti, come una sorta di incipt che invitano il lettore e alla riflessione mettendo in atto quei meccanismi di criticismo filosofico esistenziale propria della filosofia pratica.
Parlare di filosofia pratica di Novalis, in realtà, non è che sia propriamente corretto. Egli, infatti, sfuggiva dalle imposizioni e dalle regole e seguiva l'estro giornaliero senza un "devi", "sarà" o altro. Nel più alto rispetto della libertà di espressione che dovrebbe essere propria della condizione umana rappresentava, con la sua arte e con i suoi frammenti (spezzettati, non ordinati, in divenire sempre aperta come espressione di continuo aggiormanento in cotrapposizione alla chiusura statica delle altre produzioni letterarie) l'espressione più alta del desiderio di svincolare dalle catene dell'imposione le cui regole, dopotutto, le desidera proprio l'uomo. Semmai l'aspetto pratico della filosofia di Novalis è rielvabile nella sua grande capacità di vedere e interiorizzare le cose intorno a lui, internamente, interiormente. Infatti disprezzava il compito "misero" dello scienziato che si limitava semplicemente a sperimentare fuori da sè, secondo protocolli ben noti e stabiliti.
Ma il mondo dell'idealismo è sempre qualcosa legato al mondo delle idee e rischia, senza un adeguato salto logico, a rimanere statico relegando l'uomo ad una condizione di riflessione perenne egoistica e statica. Il salto logico nasce dalla consapevolezza che il mondo è modificabile a nostro arbitrio con le idee romantiche, favole, magie e sogni. E' questo quello che Novalis chiama idealismo magico.
La filosofia di Novalis è dunque una filosofia del volere non nel senso metafisico ma pragmatico. Il volere ci dona il potere sulle credenze e sui sensi e di conseguenza sul mondo.