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Letture dell'esistenza
Finchè su uno scrittore
non ci saremo posti un certo numero di quesiti
e non avremo dato ad essi una risposta,
sia pure per noi soli e a bassa voce,
non potremo essere sicuri di tenerlo tutto intero,
quand'anche tali quesiti possono sembrare
i più lontani della natura dei suoi scritti.
Non c'è uomo, per quanto saggio, che in un certo periodo della sua giovinezza, non abbia pronunciato parole o addirittura condotto una vita, il cui ricordo gli risulti sgradevole e che vorrebbe poter cancellare. Ma non deve assolutamente rammaricarsene perchè non può nutrire alcuna certezza d'essere diventato un saggio, nella misura in cui ciò è possibile se non è passato attraverso tutte le incarnazioni odiose o ridicole che devono precedere quest'incarnazione.
So che ci sono dei giovani ai quali i precettori hanno insegnato la nobiltà dell'intelletto e l'eleganza morale. Costoro, forse, non hanno nulla da estirpare dalla loro vita, potrebbero pubblicare e sottoscrivere tutto ciò che hanno detto, ma sono spiriti poveri, discepoli esausti di maestri pedanti e la loro saggezza è negativa e sterile. La saggezza non la si riceve, bisogna scoprirla da soli al termine di un itinerario che nessuno può compiere per noi e nessuno può risparmiarci.
Credere nella medicina sarebbe il massimo della follia se non credere in essa non fosse una follia ancora più grande.
Una donna di cui abbiamo bisogno, che ci fa soffrire, trae da noi una serie di sentimenti ben più profondi, ben più vitali di un uomo eccezionale che desta il nostro interesse.
L'intera arte del vicere consiste nel trarre vantaggio dalle persone che ci fanno soffrire.
Le idee sono i succedanei dei dolori; nel momento in cui questi si trasformano in idee perdono una parte della loro azione nociva sul nostro cuore.
Tra i poteri della gelosia c'è quello di rivelarci quanto la realtà dei fatti esteriori e i sentimenti dell'animo siano qualcosa di sconosciuto che si presta a mille supposizioni. Crediamo di sapere esattamente le cose e quel che pensa la gente per la semplice ragione che non ce ne importa. Ma non appena abbiamo , come hanno i gelosi, il desiderio di sapere, davanti a noi c'è un caledoscoipo vertiginoso nel quale non distinguiamo più niente.
Anche la più perfetta delle persone ha un certo difetto che disturba o irrita.
Svolgo il mio lavoro intellettuale da solo e, una volta che sono con i miei simili, mi è pressochè indifferente che siano intelligenti, purchè siano gentili e sinceri.
Come tutti gli ostacoli frapposti ad un possesso la povertà, più generosa dell'opulenza, dà alle donne ben più del vestito che non si possono comprare: il desiderio di quel vestito, cioè la sua conoscenza vera, dettagliata, profonda.