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La non "A" - normalità
Maksim Gor'kij
(1868-1936)
Più vivo gli esseri umani più mi sembrano affascinanti e per me pieni di interesse. Stolti o intelligenti meschini o quasi santi, diversamente infelici, tutti sono cari al mio cuore. Mi sembra di non capirli adeguatamente e la mia anima è piena di inesauribile interesse per loro. Molti li conobbi e sono morti; temo che a eccezione di me nessuno vi sia che narrerà la loro storia e come a me piacerebbe fare e non oso. Sarà come se quegli uomini non fossero mai esistiti sulla terra...le persone che amo di più sono quelle non del tutto realizzate, quelle non molto sagge, un pò pazze e possedute. Le persone che hanno una mente sensata destano in me poco interesse. L'uomo realizzato, quello perfetto, non mi attira. Un uomo un pò bizzarro, non solo mi è più gradito; egli è assolutamente più plausibile più in armonia con il tono generale della vita, un fenomeno ancora insondato e fantastico che lo rende al tempo stesso così oscuratamente attraente.
Maksim Gorkij: "due storie"