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Filosofi e prassi
Prima di agire (noi tedeschi) ci preoccupiamo di fissare a priori con cura i principi secondo i quali intendiamo agire. Ne consegue che, talvolta, passiamo molto lentamente all'azione e nei casi di una decisione che si riveli necessaria , restiamo indecisi. Spesso con il desiderio sincero di fare tutto nel migliore dei modi non riusciamo a concludere nulla.
(Per la critica della filosofia del diritto di Hegel. Introduzione)
Quanto affermato da Hegel contrasta con il pensiero di Cartesio il quale vedeva nell'azione l'elemento prioritario in termine di risolutezza per contrastare anche l'impassibilitą che nasce da una indecisione.
Hegel rimprovera il popolo tedesco nel volersi solo fermare alla filosofia senza soddisfarla praticamente: "la critica speculativa del diritto non si esaurisce in sč stessa ma in compiti per la cui soluzione esiste un unico mezzo: la prassi".
la teoria filosofica resta, comunque, l'elemento passivo di un fondamento concreto materiale. In altre parole la base di un contesto pił ampio e attuale: "Non basta che il pensiero tenda a realizzarsi, la realtą deve tendere sč stessa verso il pensiero". In altre parole la realtą si concretizza nella prassi ma tende, butta un'occhio alla teoria, al pensiero.
La dialettica hegeliana del pensiero che tenda a realizzarsi e della realtą che deve tendere sč stessa verso il pensiero mostra in tutta la sua debolezza il pensiero speculativo di hegel: il movimento e ritmo č quello dell'idea, in una sorta di universalitą per ogni legge delle cose.