Menu principale:
Consulenza filosofica
Se da una parte la percezione ha il carattere della totalità dall'altra resta sempre "aperta", rinvia sempre ad un "al di là" della sua singola manifestazione, ci promette sempre altri angoli di visuale e con ciò "qualche altra cosa da vedere" Quindi il significato delle cose del mondo e del mondo stesso rimane aperto o, come diceva Merleau-Ponty, ambiguo. E tale ambiguità-apertura è costitutiva dell'esistenza.
(Reale-Antiseri, Merleau-Ponty, tra esistenzialismo e fenomenologia)
Il concetto di fenomenologia, in estrema sintesi, visto dai vari filosofi
La fenomenologia, da Husserl in poi, è quell'attività capace di decrivere un'esperienza non contaminata da preconcetti, conoscenze pregresse e quant'altro, lasciando che l'esperienza si dispiegi in maniera totalmente nuova. Il filosofo, pertanto, incoraggia il cliente a riflettere e a descrivere il proprio stato mentale attuale di fronte ad un evento fenomenologico e vedere come esso sia differente da quelli avuti precedentemente.
Il confronto fenomenologico tra stati mentali attuali e pregressi permette di vedere, anche, eventi particolari rimasti sospesi e non adeguatamente "digeriti". Naturalmente è necessario che il consulente entri nel modo di vedere il mondo da parte del cliente per poter comprendere la matrice di pensiero e di come egli visiona il mondo secondo la propria prospettiva.