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Approcci del Couselor

Approccio Umanistico

Gli obiettivi del counselor, compito ed approcci


  • Obiettivo di crescita personale: l'armonia di sè, scoprire e costruire l'armonia di sensazione, emozione e pensiero, riconoscere i conflitti che ognuno si porta dentro, diventare consapevoli dei pre-giudizi ed amplificare la visione del mondo.
  • Compito del counselor è quello di accompagnare l'altro alla ricerca di tale armonia accogliendolo così com'è, entrando e condividendo il suo mondo.
  • Il consuelor ad approccio umanistico non possiede una sola verità ma ha a disposizione diversi modelli opportunamente scelti tale che possa generare una visione differente del disagio proposto. In altre parole il counselor propone "nuove possibilità".
  • La responsabilità del conselor sta nella conduzione e nella relazione. Si chiederà, secondo un principio di congruenza, dov'è lui ancor prima di chiedersi dov'è l'altro.
  • Il modello pluralista: è importante predisporre di più modelli da cui attingere; il consuelor è come un artista e i modelli, metaforicamente, rappresentano la tavolozza e i colori.
  • Approccio olistico: la persona non è solo un corpo ma anche tutto il mondo che si porta dietro, le sue credenze, le sue convinzioni.
  • Destrutturare: le conoscenze limitanti al fine di potenziare la propria visione del mondo esplorando nuovi approcci (modi di vedere) senza alcun preconcetto.
  • Accettazione incondizionata: la persona è portatrice di un valore proprio e non è possibile metterlo in discussione; ognuno di noi è unico e per nulla uguale ad un altro; in altre parole accettare la persona nella sua irriducibile varietà.
  • Uomo gettato nel mondo: presupposto della filofia esistenziale e della psicologia umanistica; l'uomo deve accettare le sue "quote di dolore".
  • Criteri di efficacia ed efficenza: ottenere dei risultati nel breve tempo possibile; questo pone il counsuelor in una posizione etica.
  • Cambiare i punti di vista: il senso della vita non è oggettivo; ognuno di noi attribuisce un senso e non si conosce la realtà per quello che è ma tramite significati che si attribuiscono ad essa.

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